Shmidt: Android è più sicuro di iPhone ecco perché…

Durante una “question and answer session” al Gartner Symposium/ITxpo, ossia una fiera in cui è possibile anche fare domanda ai “big” della tecnologia, Eric Schmidt, uno dei “big” dello sviluppo di Android, ha dichiarato alcune cose su Android e su iOS davvero molto interessanti!

Secondo quanto dichiarato, Android è circa 10 volte più sicuro di iPhone, spiegando inoltre il perché di tutto questo, a partire dal kernel fino a finire con gli strati più esterni dell’OS, ma vediamoli tutti.

“La percezione comune di tutti gli user è quella che Android non è per niente sicuro rispetto ad iOS, soprattutto durante gli ultimi avvenimenti” ha iniziato, “ma vi posso assicurare che Android è più sicuro di iOS” per poi continuare parlando del kernel: “Il cuore di Android si basa su Linux”, che per chi non lo sapesse, Linux è un SO opensource per Desktop ma soprattutto per server web, circa l’80% di Internet si basa su pc (server) con Linux!
“Mentre iOS si basa su Darwin Kernel, che è lo stesso kernel usato per Mac OSX, sviluppato da NexTSTEP e BSD. Tutti i software ovviamente contengono vulnerabilità, questo è un dato di fatto google compreso, gli hackers sono sempre li a stuzzicare scoprendo bug ma bisogna tenere aggiornate le release per evitare problemi”

In generale c’è da dire che Linux è un kernel seppur robustissimo, vulnerabile come tutti gli altri, ma Android aggiunge alla già protezione di base del Kernel Linux altre protezioni, tra cui una macchina virtuale, uno strato suo permessi, blocco del permesso di Root, verifiche sulle “fingerprints” delle app, conferme non aggirabili su ciò che la app fa e che in teoria potrebbe arrecare danno oltre al fatto che al contrario di ciò che si pensa, PlayStore controlla le applicazioni, in modo automatizzato certo, ma le controlla, il tutto abbinato al fatto che ogni applicazione lavora in un proprio contesto ben definito, può interagire con le altre applicazioni questo è certo, ma solo ed esclusivamente chiedendo “permesso” al sistema operativo, il quale si limiterà a concederlo solo nel caso in cui si tratti di banale passaggio dei dati, per fare un esempio, il passaggio dei dati è quando sulla applicazione vi è un tasto per condividere una determinata cosa su Facebook!
E ovviamente con il permesso di Root sul dispositivo Android viene meno soltanto la sicurezza sul fatto che la app non può apportare modifiche al sistema (ma ovviamente verrà sempre chiesta conferma), mentre con un jail-break, che si può definire l’equivalente del rooting su Android, vengono meno il 90% delle protezioni dell’SO!

Concludendo dopo la risposta di Schmidt, sono caduti gli ultimi dubbi sulla sicurezza di Android, che si è realmente dimostrato molto più sicuro del tanto rinomato iOS (basti pensare gli ultimi bug scoperti!)

 

Articolo preso da qui

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