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Peteia cambia look!

Un saluto a voi amici di Peteia.

Abbiamo fatto un cambio look al nostro blog per renderlo più semplice, eliminando alcune pagine e semplificando il menù, il tutto per rendere più piacevole la lettura degli articoli inseriti all’interno di esso.

Facciamo una precisazione, mentre prima effettuavamo noi l’acquisto degli smartphone per voi lettori/clienti, adesso non è più possibile, causa alcune problematiche con il fornitore, quindi in poche parole il nostro blog rimane ma non più per la compravendita ma solo per inserire notizie riguardanti il mondo android, sia che si parla di smartphone sia che si parla di tablet.

 

Speriamo di esservi sempre di aiuto per qualsiasi evenienza e invitiamo i nostri lettori a farci domande o a esporci i loro problemi in modo da poterli indirizzare a guide pratiche e specifiche per risolverli.

 

Vi auguriamo buona permanenza

 

Lo Staff di “Peteia”

Huawei Ascend P6, Android 4.4.2 KitKat arriva a luglio

 

I possessori di Huawei Ascend P6 riceveranno l’aggiornamento ad Android 4.4.2 KitKat in piena estate, nel mese di luglio. La notizia è stata confermata dallo stesso produttore, che nel frattempo lancia un’iniziativa che darà modo a 500 utenti di testare in anticipo il firmware in vista della release definitiva. Per farlo, basta collegarsi alla pagina ufficiale del sito e inserire il proprio nome insieme al codice IMEI dello smartphone. Una buona possibilità per coloro che vogliono provare in anticipo l’aggiornamento con tutti i rischi del caso: i selezionati dovranno ovviamente inviare un’email all’indirizzo p6kitkatbeta@huawei.com per segnalare tutti i difetti riscontrati. L’update comprenderà anche l’interfaccia utente Emotion 2.3, la stessa vista su Ascend P7.

HUAWEI ASCEND P6

Huawei Ascend P6 è stato lanciato lo scorso anno e comprende un display da 4.7 pollici con risoluzione HD, chipset Huawei K3V2 quad-core a 1.5 GHz, 2 GB di RAM, 8 o 16 GB di memoria interna espandibile tramite schede microSD, fotocamera posteriore da 8 megapixel con autofocus e flash LED, fotocamera frontale da 5 megapixel e tradizionale repertorio di opzioni per la connettività.

 

Articolo preso da qui

 

 

 

Google sta sviluppando il Tablet che fa video e foto in 3D

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La distribuzione potrebbe avvenire in occasione della conferenza annuale degli sviluppatori a fine giugno

 

NON SARA’ un nuovo Nexus, ma un’espansione del progetto “Tango” nel campo dei tablet. Il nuovo dispositivo in sviluppo a Google ha una forma da classica tavoletta, ma con una capacità in più: “capire” dov’è nello spazio tridimensionale e tracciare luoghi. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui il gruppo californiano intende produrre 4.000 prototipi a cominciare dal mese prossimo.

Il dispositivo dovrebbe essere dotato di uno schermo da 7 pollici, due fotocamere nella parte posteriore del tablet, sensori infrarossi con funzionalità da scanner 3d e di un software avanzato che può catturare immagini tridimensionali di oggetti. Il tablet allo studio fa parte di quello che viene chiamato all’interno di Google “project Tango”, che lo scorso febbraio ha messo a punto un prototipo di smartphone dotato di sensori e pensato per creare una sorta di mappa tridimensionale dell’ambiente che circonda l’utente. La sua distribuzione potrebbe avvenire in vista della conferenza annuale degli sviluppatori in calendario per fine giugno.

Il gruppo di Mountain View preferisce che siano gli sviluppatori a sperimentare il suo dispositivo futurista nella speranza che essi creino applicazioni volte ad attrarre consumatori finali. Un pò come ha già fatto con i Glass. La strategia è diversa da quella di apple, che preferisce creare in grande segretezza un nuovo prodotto per poi lanciarlo sul mercato di massa.

 

Articolo preso da qui

 

Google, sempre all’avanguardia per ciò che concerne la tecnologia per internet e per dispositivi mobile, sta sviluppando un Tablet a due fotocamere ed infrarossi, in grado di scattare foto e registrare video in 3D. Questa sarà la nuova tecnologia di ultima generazione e Google, conscia delle novità sempre in fermento nel settore, vuole diventarne la guida. – See more at: http://www.geekit.it/google-sta-sviluppando-tablet-fa-video-foto-in-3d#sthash.hM2LdGzv.dpuf
Google, sempre all’avanguardia per ciò che concerne la tecnologia per internet e per dispositivi mobile, sta sviluppando un Tablet a due fotocamere ed infrarossi, in grado di scattare foto e registrare video in 3D. Questa sarà la nuova tecnologia di ultima generazione e Google, conscia delle novità sempre in fermento nel settore, vuole diventarne la guida. – See more at: http://www.geekit.it/google-sta-sviluppando-tablet-fa-video-foto-in-3d#sthash.hM2LdGzv.dpuf
Google, sempre all’avanguardia per ciò che concerne la tecnologia per internet e per dispositivi mobile, sta sviluppando un Tablet a due fotocamere ed infrarossi, in grado di scattare foto e registrare video in 3D. Questa sarà la nuova tecnologia di ultima generazione e Google, conscia delle novità sempre in fermento nel settore, vuole diventarne la guida. – See more at: http://www.geekit.it/google-sta-sviluppando-tablet-fa-video-foto-in-3d#sthash.hM2LdGzv.dpuf

Huawei Ascend P7, sfida a Samsung e Apple: presentato lo smartphone di alta gamma a basso prezzo

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PARIGI – Un nuovo smartphone di alta gamma, anche se costerà 399 euro. Potrebbe bastare questo per riassumere la filosofia di Huawei, colosso cinese di tecnologia, che da

qualche anno è entrata nell’olimpo delle maggiori aziende del pianeta grazie al low-cost. La nuova creatura si chiama Ascend P7, ed è l’evoluzione del precedente Ascend P6.

Il maxi-evento organizzato da Huawei a Parigi per presentare il dispositivo alla stampa internazionale lo dimostra chiaramente: la lista dei competitor nel mercato degli smartphone si è definitivamente ampliata. E non solo perché l’azienda cinese, ormai la terza nel mondo e la quinta in Italia, ha presentato un nuovo gioiellino che in quanto a caratteristiche tecniche e a innovazione darà del filo da torcere ai concorrenti più agguerriti, ma anche perché stavolta quelli di Huawei hanno deciso di affrontare a viso aperto i due colossi per eccellenza: Apple e Samsung.

NON PIÙ SELFIE, MA “GROUFIE”
Sottile appena 6,5 millimetri, Ascend P7, che arriverà in Italia a fine maggio, punta molto sul design e sulla leggerezza. Ma il suo vero punto di forza, oltre al prezzo, è la fotocamera. Quella frontale ha ben 8 megapixel (basti pensare che l’iPhone 5S ne ha 1,2 e il Samsung Galaxy S5 ne ha 2), mentre quella posteriore 13. Si potrebbe dire che Ascend P7 è lo smartphone perfetto per fare i selfie. O anzi meglio, i “groufies”. Proprio così, perché Huawei ha deciso non solo di cavalcare una moda, ma di rivoluzionarla, tanto da inventare un nuovo termine. La camera frontale di Ascend P7 permette di scattare foto panoramiche, così che il selfie possa diventare “di gruppo”. Groufie, appunto. Inoltre per scattare una foto sono necessari 1.2 secondi: quando il display è spento, basta premere due volte il pulsante del volume per attivare la fotocamera e scattare.

Ma non finisce qui: Ascend P7 ha anche una funzione “specchio” talmente realistica che se ci si soffia sopra lo schermo si appanna (una funzione sfiziosa ma piuttosto inutile).

Ascend P7 monta Android 4.4.2. Ha uno slot dual sim, ma quest’ultima caratteristica non sarà sfruttabile in Italia. Forse è anche per questo che il device nel Bel Paese costerà 399 euro mentre altrove sarà commercializzato a 449 euro. Ha anche uno slot per la MicroSd. La batteria, dice lo staff di Huawei, dura due giorni, e con il 10 per cento di carica rimasta il device garantisce 24 ore di stand by.

Insomma, il motto “Siamo delle giovani tigri”, più volte ripetuto sul palco della Maison de la Mutualité come un mantra, sembra descrivere bene le intenzioni dell’azienda cinese leader del low-cost. Il riferimento è infatti a un animale nobile e particolarmente considerato in Oriente. Certo che il culto di sé stessi, che la moda del selfie esalta in maniera assoluta, è quanto di più occidentale possa esserci. In pratica: filosofia orientale ed estetica occidentale. Un mix che potrebbe portare Huawei lontano.

Articolo preso da qui

Umeox Loto, la recensione di Androidiani.com

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Gli smartwatch sono decisamente i gadget del momento. Molte aziende hanno deciso di produrne svariati modelli prima ancora che venisse ufficializzato Android Wear, il sistema operativo di Google per i dispositivi indossabili. Tra queste c’è Umeox, compagnia cinese con sede a Shenzhen, che al MWC 2014 ha mostrato Loto, un “orologio intelligente” che abbiamo recensito per voi.

Contenuto della confezione

La confezione è molto semplice e compatta, raffigurante il dispositivo che racchiude. All’interno, possiamo trovare lo smartwatch legato ad un cuscinetto di color marrone, un paio di manuali, un cavo USB, un caricatore dock, un cacciavite e sei viti di ricambio. Tutto quello di cui avremo bisogno, insomma.

Il dispositivo

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Lo smartwatch possiede, innanzitutto, un display rettangolare IPS da 1.54″ con risoluzione pari a 240×240. Ad essere sinceri, la qualità generale dello schermo non è delle migliori e, sotto la luce del sole, si fatica un po’ a leggere.

Sul lato destro del dispositivo troviamo due pulsanti: quello superiore serve a spegnere/accendere il display o l’orologio, mentre quello inferiore serve per tornare alla Home e, se premuto, ci fa accedere alla multitasking view. Sempre sullo stesso lato, infine, c’è anche una fotocamera da 3MP. A prescindere dalla qualità delle fotografie, una critica che si può fare è sulla posizione in cui si trova, decisamente scomoda. A proposito di multimedia, la riproduzione audio è chiara e di volume alto, tenendo conto che stiamo sempre parlando di uno smartwatch.

Il retro è rimovibile, dando la possibilità agli utenti di inserire una scheda SD per ampliare la memoria disponibile. Sul lato sinistro, invece, troviamo l’alloggiamento per una scheda micro SIM, consentendo così telefonate o navigazione in 2G/3G.

Il cinturino è uno degli aspetti più positivi, fatto di un materiale gommato e molto comodo. Inoltre, proprio qui risiede il GPS.

Infine, posso affermare che la durata della batteria di questo smartwatch è da considerarsi ”buona”: in idle, il consumo è minimo e si può arrivare tranquillamente a sera inoltrata con uso normale. Ovviamente, questo è un dato totalmente personale e dipenderà molto da come si utilizza Loto, ma, ad esempio, sono riuscito anche a raggiungere due giorni completi con una singola carica.

Di seguito, ecco le specifiche tecniche complete:

Sistema Operativo Android 4.2.2
Processore Dual-core Cortex A7, 1.3GHz
RAM 512MB
Display IPS 1.54″, Multi-touch Capacitivo
Risoluzione 240×240
Memoria interna 4GB
Batteria 700mAh
Connettività Bluetooth
2G, 3G
GPS
Uno dei difetti più gravi di Loto, a mio avviso, è quello di essere decisamente ingombrante, pesante e “non bellissimo”. Come si può notare dalle immagini, infatti, il dispositivo ha uno spessore notevole, anche se, dopo qualche ora che s’indossa, ci si fa l’abitudine.

Infine, vorrei spendere due parole sul caricamento dello smartwatch. Questo, infatti, avverrà posizionando il dispositivo all’interno di una specie di dock di plastica che, a sua volta, sarà collegato alla presa elettrica. L’idea è buona, ma l’esecuzione no: data la struttura massiccia di Loto e la non-possibilità di piegare troppo il cinturino, infatti, non si potrà appoggiare tranquillamente il dock su superfici piane, in quanto questo si metterà per forza di lato.

Sistema operativo

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Il sistema operativo di Loto può essere il suo più grande problema o il suo più grande pregio. Infatti, definire questo dispositivo come uno smartwatch è errato, dato che siamo davanti ad un vero e proprio smartphone in miniatura. Innanzitutto, il software è basato su Android 4.2.2 e non è curato nei dettagli, ma semplicemente “adattato” allo schermo più piccolo. La navigazione, tuttavia, è stata pensata molto bene: con uno swype verso destra, si aprirà una tendina con tre opzioni per cambiare lo sfondo, gestire le applicazioni o modificare le impostazioni di sistema, mentre lo swype verso sinistra corrisponderà al tasto Back degli smartphone Android.

Umeox Loto ha numerose applicazioni preinstallate, che sono:

  • Internet
  • Cerca
  • Telefono
  • Contatti
  • Fotocamera
  • Galleria
  • Messaggi
  • Impostazioni
  • Orologio
  • Sveglia
  • Musica
  • Memo Vocali
  • Calcolatrice
  • Calendario
  • Email
  • File manager
  • Flash Player Settings
  • Memo
  • Dispositivi WiFi
  • Aptoide
  • Video Player

Purtroppo, come possiamo notare, non ci sarà Google Play (e nessuno dei servizi Google, a dire il vero), anche se, preinstallato, troviamo uno store alternativo di nome Aptoide. Qui sorge un altro esempio della noncuranza dei dettagli: se proviamo a scaricare un’applicazione da questo store, il sistema operativo ci avverte che stiamo provando ad installare qualcosa da una fonte sconosciuta. Sorvolato questo “problema”, potremo installare qualsiasi applicazione da Aptoide, come WhatsappFacebook, anche se si può notare facilmente come queste non siano pensate per uno smartwatch, ma semplicemente adattate al display più piccolo.

La tastiera (sì, c’è una tastiera) non agevola affatto l’utente a scrivere su di uno schermo con dimensioni così ridotte e, soprattutto, è difficile da far scomparire.

Avremo a disposizione, però, un centro notifiche completo ed utile, proprio come quello che possiamo trovare sugli smartphone Android.

Tuttavia, compiere azioni “basilari” come navigare su internet risulterà scomodo su Umeox Loto: il browser, ad esempio, funziona bene, ma il contenuto è decisamente illeggibile.

Conclusione

Umeox Loto è sicuramente un dispositivo interessante per chi vuole avere uno smartphone sul proprio polso, ma, purtroppo, io non sono quel genere di persona. Secondo me, l’azienda cinese deve lavorarci su: il corpo dell’orologio dev’essere snellito ed alleggerito ed il sistema operativo va migliorato (anche) nei dettagli, magari dotandolo di una qualche nuova funzionalità per il fitness.

Spero, infine, che Umeox non abbandoni Loto, ma che lo perfezioni con un futuro modello, magari con anche Android Wear. Soprattutto, spero che venga abbassato il prezzo, pari a 249€.

Articolo preso da qui

Onda V975i e V819i con Intel Atom Z3740D (Bay Trail) e Android

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Senza sorprese, Onda V975i e Onda V819i saranno i primi tablet dell’azienda cinese basati su CPU Intel ma anche tra i primi sul mercato con processori Intel Bay Trail e Android. La presentazione ufficiale avverrà il prossimo 3 aprile.

 

L’invasione è ormai alle porte: dopo che Intel ha presentato ed introdotto i nuovi processori Intel Bay Trail-T per tablet Android low-cost da 99-199 dollari, quasi tutte le aziende hanno annunciato un aggiornamento della propria offerta mobile con questi ultimi chip Intel. Oltre allo sviluppo di due tablet con SoC Allwinner A80 UltraOcta, Onda ha presentato in queste ore i primi dispositivi con CPU Intel Bay Trail-T a 64bit. E’ un’ottima notizia non solo perché rappresenta un segnale di fiducia nei confronti dell’azienda di Santa Clara da uno dei maggiori produttori di elettronica di consumo low-cost sul mercato asiatico, ma anche perché questi modelli sono i primi tablet Intel-based dell’azienda cinese, che di solito si è sempre affidata a processori Allwinner, Mediatek (Onda V819 3G) e Amlogic (Onda V975M).

 

La conferenza ufficiale Onda avverrà il 3 aprile a Shenzhen, durante la quale l’azienda cinese presenterà due nuovi tablet con Intel Atom Bay Trail-T. Onda V975i sarà un modello premium con display da 9.7 pollici Retina (2048 x 1536 pixel), mentre Onda V819i avrà uno schermo da 8 pollici, formato 16:10, con risoluzione non ancora nota. Il nome di quest’ultimo tablet (come tutte le versioni Onda V819 oggi in commercio) ci induce a pensare che sarà un clone dell’iPad Mini.

Per ora non abbiamo informazioni sul processore utilizzato, ma potrebbe trattarsi di un Intel Atom Z3740D, lo stesso integrato nel Teclast X98 3G di qualche giorno fa. Vedremo come Onda riuscirà a “muoversi” nel nuovo mondo Intel, tenendo presente che le altre aziende sue concorrenti (PIPO, Teclast, Vido o Cube) hanno stretto collaborazioni con Santa Clara da non più di 3-4 mesi.

 

Articolo preso da qui

 

 

 

Google annuncia Android Wear, nuova versione del robottino per i wearable device

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Se avevate bisogno di conferme circa l’ipotetico smartwatch di Google (ormai confermato), queste arrivano prima in forma di software che di hardware: anziché svelare l’atteso SDK per dispositivi indossabili, che comunque arriverà, BigG anticipa i tempi e annuncia Android Wear, la prima versione del robottino pensata appositamente per gli orologi intelligenti.

LEGGI ANCHE: Smartwatch Google-LG all’I/O 2014

Android Wear: Information that moves with you,” questo è lo slogan che accompagna la nascita di questa nuova versione del robottino, pensata appositamente per i wearable device, che si incarnerà per primo nel più familiare di questi: l’orologio. Lo smartwatch secondo Google infatti fornirà:

  • Utili informazioni al momento giusto. Post e aggiornamenti social, messaggistica, notifiche, news, e anche app dedicate alle fotografia (non si capisce bene se in sola visualizzazione o anche nel senso di cattura), e altro.
  • Domande e riposte. La classica hotword “Ok Google” attiverà i comandi vocali, che ormai conoscerete tutti bene. Dalle calorie nel cibo, agli appuntamenti, alle chiamate o i messaggi.
  • Controllare salute e fitness. Promemoria e riassunti della nostra attività fisica, grazie anche alle app dedicate che preferiamo. Velocità in tempo reale, distanza, cronometro e altro, sia che ci muoviamo a piedi che in bicicletta.
  • La chiave per un mondo multi-schermo. Android Wear permette di accedere e controllare altri dispositivi, come ad esempio la riproduzione musicale su smartphone o l’invio di un filmato alla TV. Le possibilità sono in mano agli sviluppatori.

Gli sviluppatori interessati possono dirigersi su developer.android.com/wear  dov’è dispoibile una Developer Preview, in modo da adattare le proprie app a funzionare in simbiosi con Android Wear.

Sulla carta insomma non sembra niente di mai visto, tutto sta però nel capirne bene l’interfaccia, quanto sia stata ottimizzata, semplificata e adattata al mezzo, che è notevolmente diverso rispetto agli ordinari smartphone. Per darvene un’idea, vi lasciamo ad un paio di filmati che non mancheranno di farvi sognare un po’, anche perché è stato confermato che LG G Watch arriverà entro l’estate, con Android Wear a bordo.

Google è comunque già al lavoro con ASUS, HTC, Motorola e Samsung, oltre che con Broadcom, Imagination, Intel, Mediatek e Qualcomm; ed anche con brand alla moda come Fossil Group, per portare sul mercato Android Wear durante il 2014. Pronti per il vostro primo smartwatch Android?

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Articolo preso da qui