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Xiaomi MiPad

250 (spedizione non inclusa)

340USD (shipping not included)

 

MIPAD-5

Display: 7.9″ Retina IPS (2048×1536) 326ppi
CPU: NVIDIA Tegra K1 2.2GHz Quad core
Ram: 2gb
OS: MIUI V5
Fotocamera: 8mpx Sony
Memoria interna: 16/64gb
Modulo 3g interno: no
Batteria: 6700mAh
Lingua italiana: no

 

Schermo
Materiale dello schermo – IPS Retina ultra-trasparente fit schermo intero
Dimensioni schermo – 7.9 pollici di schermo (diagonale)
Risoluzione – 2048 x 1536 pixel di risoluzione, 326 ppi

Processore
Tipo CPU – quad-core 2.2GHz ARM Cortex-A15 NVIDIA Tegra K1
GPU Modello – 192 NVIDIA CUDA ® architettura core NVIDIA Kepler ™ GPU

Capacità
Memoria Ram – 2GB LPDDR3
Memoria flash ad alta velocità – 16GB/64GB.
Supporto Micro SD (TF) – fino a 128GB.

Supporto di rete
WLAN 802.11/b/g/n/ac
Bluetooth 4.0 WiFi Direct

Fotocamera
Telecamera posteriore Sony 8 megapixel
Fotocamera anteriore 5 megapixel
Apertura F2.0
Acquisizione video supporta 1080p (1920×1080) videocamera HD

Batteria
Capacità 6700mAh ai polimeri di litio

Sensori
Giroscopio supporto
Sensore di luminosità
Sensore di prossimità
Bussola elettronica

Multimedia Player
Lettore musicale supporta i formati MP3, AAC, AAC +, eAAC +, AMR, WB-AMR, MIDI, ogg e altri formati
Video player supporta 1080p (1920×1080, 30 fotogrammi / sec) la

Riproduzione video
Supporto MPEG4, H.263, H.264
Riproduzione foto JPEG di sostegno, PNG, GIF, BMP e altri formati
Flash Player Support

Xiaomi MiPad è il primo Tablet al mondo a vantare la nuova soluzione hardware Nvidia Tegra K1 a 32-Bit. Si tratta di un processore di ultima generazione e probabilmente il più potente ad oggi realizzato su architettura 32-bit come dimostrano i benchmark.

Oltre alla pura potenza, K1 si distingue per la nuova GPU a 192 Cuda Core che permette di avere prestazioni grafiche senza eguali in ambito mobile.

Grafica “paragonabile a quella di console moderne”, effetti particellari all’ennesima potenza e qualità visiva eccezionale anche grazie alla definizione eccezionale del Tablet.

VIDEO PROMO

 

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MIUI su qualunque Android. Xiaomi lo permette. [GUIDA]

Unofficial-MIUI-V5

 

Xiaomi ha rilasciato System Installer MIUI Express, la soluzione che permette a tutti i possessori di dispositivi Android di installare le applicazioni di sistema presenti nella MIUI, la custom ROM sviluppata dagli ingegneri della nota azienda cinese. Il software, disponibile gratuitamente e compatibile con la stragande maggioranza degli ultimi smartphone con installata la versione Ice Cream Sandwich di Android -Galaxy S2, S3, S4, Note 3 e i Nexus- è ancora in via di sviluppo e pertanto verrà aggiornato più volte.

Il file, scaricabile direttamente da qui, ha un peso di 30 MB circa e per installarlo necessita dell’opzione che consente l’installazione dei software dalle “origine sconosciute” attiva. Per farlo basterà accedere alle opzioni di sviluppatore del menu impostazioni. Stando ai feedback degli utenti che per primi l’hanno provata sarà possibile usufruire, oltre che di MIUI SMS, Telefono, Conttti e Mi Cloud, anche del launcher. 

Tuttavia, alcune delle descrizioni sono ancora in lingua cinese ma nonostante ciò la navigazione all’interno del sistema risulta molto intuitiva. Merito del layout dell’interfaccia utenti di MIUI Desktop, una caratteristica che da sempre gli utenti Android dei marchi più blasonati invidiano.

Articolo preso da qui

Miui, Android reinventato da Xiaomi

Tra le ROM per Android più diffuse e utilizzate, Miui garantisce agli utenti un alto grado di personalizzazione

Il sogno, nemmeno troppo nascosto, è quello di diventare l’Apple cinese. Lei Jun, uno dei fondatori di Xiaomi, non ha mai fatto segreto che Steve Jobs e l’azienda di Cupertino siano stati le fonti d’ispirazione primaria per il suo stile di vita e il segreto dietro al successo della sua azienda. D’altronde, basta vedere come Lei Jun si atteggia sul palco e come si veste in occasione della presentazione dei nuovi prodotti Xioami. Se non si fosse in Cina e l’uomo sul palco – sempre Lei Jun – non avesse una folta capigliatura nero corvino, si potrebbe anche pensare di essere stati catapultati indietro di almeno un quinquennio.

Pochi sanno, però, che il primo prodotto che Xiaomi lanciò sul mercato cinese non fu uno smartphone, un tablet o un telefonino. Lei Jun (e altri sei ingegneri informatici) fondò Xiaomi per rilasciare una delle prime ROM Android (versioni personalizzate del sistema operativo open source realizzato da Google) in lingua cinese. Fu così che nacque il progetto Miui.

La storia

Miui (che si pronuncia come i pronomi personali inglesi Me, You e I, più o meno miuai) nasce a metà 2010 e la prima versione viene rilasciata sul mercato cinese nell’agosto dello stesso anno. Questa prima versione era basata su Android Gingerbread 2.3 e caratterizzata da un’interfaccia grafica molto simile – quando non identica – a quella di iOS. Una caratteristica, questa, che ha attirato sull’azienda cinese non poche critiche da parte dei “puristi” di Android. Incurante di ciò, Xiaomi ha mantenuto lo stile Apple sino al rilascio di Miui V4, basato su Android 4.0 Ice Cream Sandwich.

Da allora la ROM sviluppata in Cina ha acquisito uno stile proprio, molto curata e dall’aspetto accattivante. In questo modo è riuscita a conquistare moltissimi fan anche al di fuori dei confini dell’antico Impero Celeste. Non è un caso che oggi Miui sia tradotta in oltre 20 lingue e vanti diversi milioni di user in tutto il mondo. Merito, però, anche delle caratteristiche tecniche del sistema operativo, che rendono Miui una piccola gemma preziosa nel vasto universo delle ROM per Android.

Una nota a parte merita il nome. Secondo la versione ufficiale dello stesso Lei Jun, Miui è divisibile in due parti (mi e ui) ed è una sorta di acronimo. La seconda parte (ui) è acronimo di user interface, ovvero interfaccia utente; la prima, invece, è acronimo sia di Mobile Internet e Mission Impossible.

Specifiche tecniche

Al primo approccio, ciò che maggiormente colpisce di Miui – oltre all’interfaccia grafica davvero ben curata – è la velocità e la stabilità del sistema operativo. Nonostante il lavoro che è stato fatto a livello di personalizzazione grafica, Miui non presenta rallentamenti di alcuna sorta né crash improvvisi.

Il lavoro di personalizzazione, però, non si ferma solamente alla facciata. Miui presenta un pacchetto di applicazioni sviluppate in house che arricchiscono l’esperienza di ogni utente Android. A partire da Miui V4, ad esempio, nella dotazione nativa di applicazioni è stato inserito un antivirus, utile per proteggere il dispositivo dal numero crescente di malware per Android. Incredibilmente ricco anche il pacchetto di strumenti di gestione per lo smartphone: si parte dal Network Assistant, che permette di tenere sempre sotto controllo il traffico dati del proprio dispositivo, sino ad arrivare al filtro Antispam e al Permission Manager, che permette di gestire i permessi di ogni app installata sul dispositivo.

Una feature molto interessante – e allo stesso tempo importante in termini di sicurezza – è quella del Find Device. Nel caso il dispositivo sia stato smarrito o rubato, potrà essere rintracciato grazie al modulo GPS e all’account Miui creato al momento dell’installazione della ROM.

Miui viene installato sul dispositivo con circa 200 applicazioni già presenti in memoria: si va da utility come bussola e torcia, sino al meteo, mappe e note. Moltissime altre app, naturalmente, sono presenti all’interno dello store personalizzato Xiaomi.

Anche agli utenti è garantito un alto livello di personalizzazione. Chiunque potrà scegliere tra le centinaia di temi già presenti nella galleria Xiaomi o crearne uno a proprio piacimento.

Si tratta, alla fine dei giochi, di una ROM che garantisce all’utente un alto grado di personalizzazione, sia a livello di funzioni sia a livello di interfaccia grafica. Nonostante ciò, non è affatto complicata da utilizzare, ma anche l’utente alle prime armi con il sistema operativo mobile del robottino potrà utilizzarla senza troppe difficoltà.

Le prospettive

In poco meno di tre anni, Miui è riuscita ad affermarsi a livello globale in un mercato competitivo e pieno di alternativo come quello delle ROM per Android. Un’impresa non da poco, per un’azienda nata dal nulla come Xiaomi. E con l’arrivo di Hugo Barra alla direzione dello sviluppo globale, il trend di crescita potrebbe ricevere un ulteriore impulso. Non è affatto un segreto che l’ingegnere brasiliano, a capo della divisione Android per ben tre anni, sia stato chiamato alla corte di Xiaomi anche per supervisionare lo sviluppo futuro di Miui e, magari, di un sistema operativo made in Cina.

Se Barra fosse stato assunto solamente con lo scopo di spingere le vendite e stabilire una strategia di sviluppo commerciale mondiale, non sarebbe stato un grosso affare. È probabile, invece, che Xiaomi voglia sviluppare un nuovo modello commerciale, basato sulla vendita di contenuti e servizi legati al sistema operativo. Una scelta avvallata dallo stesso Lei Jun, che la scorsa estate definì lo smartphone un semplice contenitore grazie al quale distribuire contenuti e servizi di valore.

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Xiaomi sta costruendo un suo smartwatch

miui

 

Pronto per la fine dell’anno, dovrebbe basarsi sul sistema operativo Miui

Continua la corsa all’orologio evoluto: Xiaomi sta realizzando uno smartwatch che dovrebbe arrivare sul mercato alla fine dell’anno. L’azienda, che ha sbaragliato con i suoi modelli di smartphone nelle vendite in Cina gli iPhone dell’Apple, non ha confermato né smentito la notizia del nuovo smartwatch, che farebbe concorrenza al Google Gem, al Samsung Galaxy Gear e all’iWatch.

Il prodotto della Xiaomi dovrebbe basarsi sul sistema operativo Miui, creato dalla stessa azienda cinese su Android. La società, fondata nel 2010 da Lei Jun, il mese scorso si è arricchita della presenza di Hugo Barra, ex vice president per il product management di Android in Google. Xiaomi sta acquisendo grosse fette di mercato in tutto il mondo grazie ai suoi smartphone low cost.

 

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